
Il concetto di “Saper Disimparare” (Unlearning): perché il passato a volte è un ostacolo
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Il Concetto
Siamo abituati a pensare che l’apprendimento sia un processo di accumulo: aggiungiamo continuamente nuove nozioni, tecniche ed esperienze alla nostra “cassetta degli attrezzi”. Tuttavia, esiste un concetto opposto e altrettanto fondamentale: l’Unlearning (disimparare). Disimparare non significa dimenticare ciò che si è fatto, ma avere la capacità di mettere da parte schemi mentali, abitudini e metodi di lavoro che un tempo erano efficaci, ma che oggi sono diventati obsoleti o controproducenti. È il processo di “pulizia” mentale necessario per fare spazio al nuovo, abbandonando le certezze del passato per restare aperti alle innovazioni del presente.
La Riflessione
C’è una frase che agisce come un veleno silenzioso all’interno delle aziende e nelle carriere individuali: “Abbiamo sempre fatto così”. Questa espressione è il sintomo più chiaro della difficoltà di disimparare. Spesso, il limite più grande che incontriamo nel riposizionarci nel mondo del lavoro non è la mancanza di nuove conoscenze, ma l’eccessivo attaccamento a quelle vecchie.
La riflessione che vogliamo proporre nella community di Direzione Lavoro è che la vera flessibilità mentale non consiste solo nell’imparare a usare un nuovo software o una nuova macchina, ma nel saper ammettere che il modo in cui abbiamo lavorato per dieci o vent’anni potrebbe non essere più il migliore. Chi affronta un percorso di re-skilling o upskilling deve prima di tutto compiere un atto di umiltà intellettuale: accettare di tornare, per un momento, “principiante”.
Disimparare è difficile perché le nostre vecchie abitudini sono rassicuranti; ci fanno sentire esperti e in controllo. Tuttavia, nel mercato del lavoro odierno, l’esperienza rischia di trasformarsi in una gabbia se non è accompagnata dalla capacità di evolvere. Un’identità lavorativa aggiornata è quella di chi sa dire: “Quello che sapevo è stato utile, ma oggi scelgo di guardare il problema con occhi nuovi”.
Nelle aule di formazione e nei colloqui di orientamento che promuoviamo, vediamo spesso che chi ha più successo non è necessariamente chi impara più in fretta, ma chi è più disposto a mettere in discussione le proprie certezze. Disimparare significa liberarsi dal peso del “si è sempre fatto così” per abbracciare il “come posso farlo meglio oggi?”. È un esercizio di coraggio che ci permette di non essere superati dal tempo, ma di correre insieme ad esso, trasformando la nostra esperienza da zavorra a trampolino di lancio.
Qual è l’abitudine lavorativa o il metodo che hai faticato di più a cambiare, scoprendo poi che il nuovo modo era molto più efficace? Scrivicelo nei commenti!




